Tappe

La prima edizione delle Survivor Series, quella che si può definire quasi un’edizione zero o pilot, si è tenuta in singola tappa a Busto Arsizio, al campo sportivo Angelo Borri. La seconda edizione ha assunto invece una struttura a più tappe con una finale, che verosimilmente sarà mantenuta anche nella terza edizione, nonostante dei cambiamenti previsti sul numero di tappe e la località del loro svolgimento. Queste sono tutte le sedi e i percorsi che hanno ospitato fino ad ora tappe del circuito Survivor Series.

BUSTO ARSIZIO – CAMPO SPORTIVO ANGELO BORRI

Il percorso della gara è ricavato nello spazio verde a lato della pista di atletica, rinnovata nella primavera del 2019. La distanza del giro è di 1200m, ma la configurazione che era attiva fino a ottobre 2018 era di 2000m. Per permettere di rendere il percorso più corribile e con meno “start and stop” è stato accorciato, togliendo una serpentina magari allenante ma decisamente fastidiosa in gara.

Nonostante l’accorciamento, il percorso resta molto tecnico e adatto a chi sa sfruttare le molte curve strette e ripartenze, essendo sistemato in uno spazio di gara abbastanza limitato. Lunghi rettilinei si alternano a curve a gomito e tratti del percorso con ampio spazio per superare a punti in cui se si è dietro non si può fare altro che adeguarsi al passo di chi precede. Terreno duro e compatto, non ci sono dislivelli da segnalare eccezion fatta per due collinette di meno di un metro, che spezzano un po’ il ritmo, specialmente in volata. Molto insidiosa l’ultima curva a gomito in contro-pendenza, che con terreno bagnato diventa molto scivolosa.

PRESENZE: 3 (2018-2020)

MIGLIOR TEMPO MASCHILE: Melloni Edoardo – 3’33” – F-19

MIGLIOR TEMPO FEMINILE: Troiani Serena – 4’06” – F-19

IMOLA – CENTRO SOCIALE LA TOZZONA

Il percorso della gara è sviluppato nei pressi del Centro Sociale La Tozzona di Imola, e si snoda attorno al campo da Baseball e al parco limitrofo. E’ un percorso molto veloce e corribile. Almeno 3 salitine spezzano il passo in maniera importante ma non rallentano il ritmo. Le curve, nessuna delle quali è troppo stretta, sono però difficili da affrontare in pieno per via della conformazione del terreno e per la presenza di sentieri asfaltati subito dopo di esse coperti da tappetoni che diminuiscono il grip per gli atleti.

Il rettilineo finale è anticipato da un tratto pianeggiante senza curve che rallentino il passo e da una discesa che può dare il lancio allo sprint, oppure essere sfruttata per chi vuole partire da un po’ più lontano.

PRESENZE: 1 (2019)

MIGLIOR TEMPO MASCHILE: Bernardi Simone – 3’22” – F-19

MIGLIOR TEMPO FEMINILE: Tizzi Melania – 4’20” – 2T-19

SAN DONA’ DI PIAVE – BOSCO FELLINI

Sede di gara nella tappa veneta delle Survivor Series è il Bosco Fellini di San Donà di Piave, una foresta urbana realizzata nel 1998 piantando più di 9000 alberi su una superficie di 12 ettari. Nel 2017 è stato inoltre realizzato l’adiacente Bosco Fiorentina. Entrambe le foreste sono certificate FSC (Forest Stewardship Council), il marchio che garantisce la gestione forestale responsabile.

Il percorso, in teoria molto rapido data la quasi totale assenza di curve e la conformazione totalmente piatta, nel 2019 si è rivelato particolarmente ostico per via del terreno reso molto molle dalle numerose piogge dei giorni precedenti. Sicuramente questo è indice di un terreno non molto compatto e quindi adatto a quei crossisti che fanno della potenza la loro arma principale, al contrario di quelli più leggeri, che possono fare fatica in condizioni di terreno pesante.

PRESENZE: 1 (2019)

MIGLIOR TEMPO MASCHILE: Pietro Argenton – 3’27” – F-19

MIGLIOR TEMPO FEMINILE: –

MILANO – IDROSCALO

L’Idroscalo è stato scelto come luogo per la tappa finale della prima edizione del circuito delle Survivor Series. E’ un parco molto bello realizzato alla fine degli anni ’20, che si sviluppa attorno ad un bacino idrico artificiale creato come scalo per gli idrovolanti del vicino aeroporto di Linate, ma già dagli anni ’30 utilizzato per attività sportive e competizioni di vario tipo, principalmente legate al canottaggio. E’ considerato il mare dei milanesi.

Il percorso alterna momenti in cui gli atleti possono liberare i cavalli e correre al massimo della loro velocità, ad un pezzo più tecnico, con una salita abbastanza dura e strette ripartenze, similmente a quanto avviene a Busto Arsizio, che metteranno a dura prova nel corso dei turni chi riuscirà a progredire nelle varie fasi di gara. Vista la vicina presenza del lago, il terreno nel tratto finale di gara è molle e cedevole, mentre nella parte iniziale risulta decisamente più compatto. A testimonianza della difficoltà del percorso, è risultato essere il più lento di tutto il circuito sul tempo finale.

Particolare la presenza di molte opere d’arte, che fanno da cornice a questo percorso decisamente anomalo per una campestre.

PRESENZE: 1 (2019)

MIGLIOR TEMPO MASCHILE: Bernardi Simone – 3’39” – F-19

MIGLIOR TEMPO FEMINILE: Troiani Serena – 4’20” – F-19

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